Passo dopo passo alla scoperta delle Dolomiti

Chi desidera un'immersione totale fra gli incantevoli paesaggi dolomitici ha solo l'imbarazzo della scelta.

Per chi è ospite dello SportHotel Arabba molti sono, infatti, gli itinerari con le ciaspole tra i panorami delle Dolomiti - Patrimonio UNESCO, vicino ad Arabba con caratteristiche e difficoltà diverse. Per trascorrere una giornata emozionante, è possibile fare anche una bella escursione con le ciaspe, le racchette da neve, in particolar modo sull'Altopiano del Cherz, zona maestosa, circondata dalle più belle vette dolomitiche.

Il nostro itinerario preferito

Un'escursione con le racchette da neve estremamente facile, ma che offre una bellissima vista e permette di divertirsi scendendo lungo i pendii, è sicuramente quella dell'Ossario del Pordoi.


ITINERARIO
Si cammina facilmente lungo la strada che porta all’Ossario del Pordoi, quasi sempre battuta e spesso percorribile anche senza le racchette da neve. Con un ultimo strappo in salita si raggiunge il monumento, luogo ideale per una sosta e godere dello splendido panorama sulla valle.

DISCESA
Dall’Ossario del Pordoi si procede verso nord-est nella valle attraversata dal Ru de Vauz. Conviene scendere seguendo un evidente avvallamento in direzione di un vecchio tabià che si lascia sulla destra continuando in un canale meno ripido dei pendii circostanti. Si percorre poi il piano sottostante tendendo ora verso destra e superando il successivo pendio più ripido (attenzione!). Sempre in discesa verso destra si superano una serie di avvallamenti, nella vegetazione rada, raggiungendo il sentiero estivo nei pressi di un piccolo ponte ed altri tabià. Seguendo quest’ultimo si scende in breve alla statale nei pressi della seggiovia di Pônt de Vauz (1939m). Qui conviene aver predisposto una seconda auto per il rientro.

NOTE DIFFICOLTÀ
Si tratta di un itinerario facile che richiede però condizioni di neve sicura (consultare il bollettino nivo-meteo)

NOTE
Occorre prestare attenzione al pericolo valanghe, in particolare lungo i tratti più ripidi dei pendii di discesa.